Alimentazione

Linea Bioforma

Una corretta alimentazione con un’adeguata attività fisica riesce spesso a risolvere il problema; altrettanto spesso però, ci si trova di fronte a casi in cui ciò si dimostra insufficiente o estremamente lento, oppure casi in cui si recupera il peso perduto in pochissimo tempo. E’ questo il momento in cui scatta la necessità di ricorrere ad aiuti esterni. La farmacologia moderna mette a disposizione mezzi potenti e risolutivi ma non scevri di grossi rischi per la salute. La medicina naturale, e nel suo ambito la fitoterapia in particolare, offre invece dei preparati sicuramente privi di effetti collaterali ma altrettanto efficaci se saputi gestire e personalizzare nel loro utilizzo.
Questo settore, però, scarsamente regolamentato, lascia spesso spazio a costosi preparati, dichiarati magici o miracolosi, ricchi di promesse che non saranno mai mantenute. Posta comunque l’esigenza di una sana alimentazione e di una moderata attività fisica, inquadrato l’ambito costituzionale e le altre condizioni psico-fisiche del paziente in cui la problematica viene a porsi, una moderna fitoterapia riesce a dare valida risposta ai percorsi sopra indicati.

Dieta ed evoluzione
L’uomo è cresciuto per milioni di anni in un ambiente con scarsità di cibo ed i nostri progenitori per procurarsi qualcosa da mangiare dovevano camminare molte ore al giorno, quindi l’equilibrio tra le calorie che riuscivano ad introdurre e ciò che consumavano era spesso al limite della sopravvivenza. Proprio per questo l’uomo ha sviluppato la capacità di accumulare il più possibile zuccheri e grassi, questo però, che per millenni ha rappresentato un vantaggio, oggi che il cibo è in forte eccesso, diventa uno svantaggio, molto spesso infatti capita di non riuscire a mobilitare le sostanze di riserva. Nel corso dei 2,5 milioni di anni dell’evoluzione umana che hanno preceduto l’avvento dell’agricoltura, i nostri antenati si sarebbero alimentati principalmente con frutta, vegetali, tuberi, noci, carne magra e pesce, e questa sarebbe ancora la dieta ideale per il nostro organismo. E’ proprio a questi alimenti, che l’organismo umano si è adattato. Dopo l’insediamento agricolo invece la dieta dei nostri progenitori si è arricchita di carboidrati complessi, che ha portato notevoli cambiamenti. Tuttavia, quando i carboidrati, soprattutto i raffinati, sono in eccesso si sviluppano nell’organismo, resistenza insulinica ed infiammazione che favoriscono diverse patologie, in particolare, il diabete e le problematiche cardiovascolari.

Cibi eugenetici e cibi elaborati
Quali cibi consumavano i nostri antenati?
Il nostro genoma si è formato in milioni di anni e durante la sua formazione appunto, non esistevano cibi raffinati o elaborati, per milioni di anni abbiamo consumato bacche, frutta carne e pesce. Il nostro organismo riconosce e sa utilizzare questi alimenti.Pertanto possiamo distinguere gli alimenti in due grosse categorie:
1) i cibi eugenetici, ovvero quelli che sono stati consumati per milioni di anni e per i quali siamo predisposti geneticamente: frutta, verdura, bacche, vegetali in genere, carne, pesce.
2) i cibi elaborati come gli zuccheri ed i carboidrati raffinati o alcuni tipi di grassi (trans), ovvero sostanze che creano squilibri nel nostro organismo poiché esso non possiede gli strumenti per metabolizzarli correttamente (es. eccesso di zucchero e problemi del pancreas).
Questi prodotti sono del tutto estranei ad una alimentazione “ideale” per il nostro disegno evolutivo. La nostra struttura fisica, nonostante i progressi recenti, è fissata sul disegno che si è perfezionato per milioni di anni con l’evoluzione. Noi siamo sempre gli stessi sono le condizioni intorno a noi che sono cambiate.

Eccesso di calorie e calorie vuote
L’eccesso di calorie e il pochissimo movimento sono alla base di numerose malattie, in particolare le patologie cardiovascolari ed il diabete. Oggi nel campo dell’alimentazione esiste un problema enorme: introduciamo una quantità esagerata di calorie con modeste quantità di cibo, mentre i nostri antenati per ottenere lo stesso quantitativo di calorie dovevano introdurre una grossa quantità di cibo ad esempio di vegetali. Tra l’altro oggi si mangia molto più velocemente e quindi occorrono maggiori quantità di cibo ad alto contenuto energetico per avere senso di sazietà, basti pensare ai fastfood! L’indice di sazietà degli alimenti è fortemente influenzato dal loro contenuto in acqua e in fibre. Un motivo in più per consumare molta frutta, verdura ed alimenti a basso indice glicemico. È pertanto fondamentale in un regime dietetico controllato favorire il senso di sazietà onde evitare un surplus calorico assolutamente ingiustificato e ridurre l’assorbimento delle calorie vuote. Dallo studio attento della letteratura scientifica si possono estrapolare sostanze che se associate nelle giuste proporzioni possono indurre in modo del tutto naturale e senza effetti secondari senso di sazietà.

 

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