Rimedio naturale

La Riflessologia plantare

Sapevate che attraverso i piedi si possono individuare molti problemi di salute, sia fisici che emotivi?

La Riflessologia plantare: punti e benefici.

La riflessologia plantare è una tecnica che sfrutta il massaggio su punti specifici del piede per ristabilire l’equilibrio del corpo. Utile in caso di congestione e tensione, aiuta contro di mal di schiena, la cistite,  l’ansia e lo stress. Scopriamola meglio.

I piedi sono una struttura delicata, preziosa, fondamentale per una buona qualità della vita, che viene sottoposta a inevitabile sovraccarico quotidiano. Meritano quindi di essere oggetto di attenzione e di venir trattati con cura.

La riflessologia plantare tende al miglioramento in tre ambiti principali: congestione, infiammazione e tensione. L’obiettivo è quello di eliminare gradualmente, durante le sedute, queste condizioni spesso interconnesse, riuscendo a ripristinare l’equilibrio del corpo.

Quando è indicata la riflessologia plantare

La riflessologia plantare è indicata per i dolori più comuni: dal mal di schiena, al mal di testa, al fastidio alla cavità degli zigomi (seni nasali), fino ai problemi alle ginocchia.
Il massaggio riflessologico del piede è anche un ottimo strumento per smettere di fumare o per aiutarsi durante un episodio di insonnia.
Si riescono a combattere problemi quali cistiti, indigestione, cellulite, stress, crampi, artrosi e ansia.

Fondamento teorico della riflessologia plantare è che i piedi sono lo specchio del corpo: anche la forma rifletterà la vostra corporatura, che siano lunghi e magri o corti e tozzi. I punti del riflesso dei piedi sono direttamente collegati ai relativi organi del vostro corpo. Due esempi veloci?

L’avampiede è connesso ai polmoni, la zona morbida sotto al mignolo è collegata al benessere delle spalle.

Secondo i principi della riflessologia plantare, molti punti del riflesso sono presenti in entrambi i piedi, mentre altri, inerenti in genere a singoli organi, si trovano sul piede dalla stessa parte dell’organo in questione. Ad esempio, la milza occupa un’area specifica sotto al piede sinistro, mentre il fegato si trova nella zona mediana del piede destro, sopra all’area del colon ascendente.

la mappa della riflessologia plantare

Ovviamente è fondamentale studiare la mappa dei punti riflessi dei piedi, ma è anche vero che più si usano le mani, meglio si memorizzano le zone. Come in molte cose, se non tutte, ci vuole pratica.

Con il tempo e l’esperienza si impara a capire quanta pressione applicare, come evitare che sia troppo dolorosa o troppo poco efficiente. Si impara poi a eseguire movimenti bel localizzati e a usare con destrezza la parte morbida all’estremità del pollice o delle dita. Anche la mano libera che sostiene il piede in realtà è un importante veicolo energetico, un ponte tra chi riceve  il massaggio e chi lo esegue.

Un trattamento di riflessologia plantare è in qualche modo un momento sacro, prezioso, con una valenza sia rilassante che curativa: quando si ricorre alla riflessologia per la cura del dolore, si può lavorare sia sui punti che eliminano la congestione e le tossine, sia su quelli che fanno riferimento specifico alla parte dolorante.

Potremmo quasi paragonare la mappa di riflessologia plantare a una specie di cassetta del pronto soccorso… a portata di piede.

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